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sabato, febbraio 24, 2007

Medaglie e lauree: la bacheca di una leggenda

"Vincere nella vita di tutti i giorni è più importante di un record". Parola di Pietro Mennea, campione olimpico a Mosca 1980, primatista mondiale dei 200 metri per 17 anni, che ieri ha premiato alcuni ragazzi dell’istituto minorile Malaspina partecipanti a "Mr Sportman", gara di duathlon (sollevamento pesi e bike) da Aldo Siragusa, insegnante di educazione fisica dell’Opes, organizzazione per l’educazione allo sport. All’incontro erano presenti anche Rita Barbera (nella foto con Mennea), direttrice del Malaspina, Giovanni Caramazza, presidente del Coni provinciale, Bartolo Vultaggio, consigliere nazionale della Fidal e Roberto Cipriano, presidente dell’Opes.

La "Freccia del Sud", così venne ribattezzato il campione di Barletta, cinque partecipazioni alle Olimpiadi ma anche cinque lauree e, adesso, una cattedra universitaria ha parlato delle sue origini e di come ha costruito la sua favola. "Sono nato in una famiglia povera – ha raccontato – e per guadagnarmi qualche spicciolo ho persino corso a piedi contro auto di grossa cilindrata sui 50 metri. Ho sempre vinto, persi solo una volta al fotofinish e mi fermai". Si fermò sulla strada e iniziò a sfrecciare sul tartan delle piste di tutto il mondo. "Ma nessuno nasce predestinato. – ha sottolineato l’ex atleta -. Io ero basso e magro, il primo allenatore mi bocciò ma da allora ho iniziato a fare sacrifici ogni giorno per tanti anni fino ad arrivare al record del mondo. Ho avuto una chance e l’ho coltivata con dedizione ma anche chi sbaglia ha diritto a un’altra possibilità. Ricordatevi – ha detto il recordman europeo dei 200 metri piani – che nessuno vi regala niente, se avete un desiderio dovete inseguirlo solo con l’impegno". Mennea il suo sogno lo ha raggiunto: correre più veloce di Tommie Smith, il primo al mondo ad essere sceso sotto i 20 secondi nei 200 metri, ma soprattutto l’uomo di colore che, in segno di protesta, salì sul podio alzando il pugno con il guanto nero, alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968. "Costruire un mondo migliore – ha spiegato Mennea ai giovani del Malaspina – è più importante di qualsiasi record. Io ho vinto nello sport ma anche al di fuori". Nella bacheca del campione pugliese, oltre alle medaglie ci sono cinque lauree e una decina di libri scritti di suo pugno. Alcuni volumi Mennea li ha donati ieri alla biblioteca dell’istituto minorile, insieme a magliette e cappellini, "per fare sport – ha concluso la "Freccia del sud" - ma anche per abituarvi ad un esercizio ancora più importante come la lettura".

postato da: ilcisco83 alle ore 10:43 | link | commenti (5)
categorie: carcere, pietro, mennea, malaspina
sabato, febbraio 03, 2007

"Il calcio è finito": luoghi comuni?

"Mi diverto solo se vedo morire uno sbirro". Adesso siete contenti? Bastardi, avete ucciso un poliziotto e lo sport più bello del mondo.

postato da: ilcisco83 alle ore 11:10 | link | commenti (13)
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martedì, gennaio 16, 2007

Amarcord

Ho spedito una mail alla Gazzetta e hanno creato una sezione del forum.

Cara Gazzetta,

volevo farti i complimenti per la rubrica "Mi ritorni in mente". Con piacere abbiamo saputo che Aaltonen adesso è un professore universitario e che Renato Portaluppi è un buon allenatore.

Adesso però volevo proporti un'altra rubrica, se permetti. Si tratta sempre di amarcord ma al contrario. L'Italia è piena di aspiranti calciatori. Molti di loro hanno smesso. Perché non far raccontare gli aneddoti della loro "carriera"?

Ti do uno spunto. Io ho giocato per otto anni nella Panormus di Palermo. Ero compagno di squadra di Emanuele Calaiò, attaccante del Napoli e di Fabio Giordano, centrocampista del Foggia. Insieme abbiamo vinto il titolo nazionale Giovanissimi dilettanti nel 1996/97, battendo in finale l'Aldini Unes di Milano. Ho incrociato mille volte nei campetti polverosi della mia città Leandro Rinaudo, difensore del Siena e Pietro Accardi, terzino della Samp. In sfide più importanti mi sono trovato di fronte Massimo De Martin, attaccante del Vicenza, Alessandro Carlo Gazzi, centrocampista del Bari, e il compianto Niccolò Galli.

Ma tra i ricordi più belli che ho c'è una partita del 1996, al torneo internazionale "Piccole grandi squadre", giocato a Pianfei e Villanova Mondovì. Ai quarti incontriamo il Parma, con un numero 10 bassino sulla bocca di tutti: Alessandro Rosina. Il risultato sembra segnato già all'inizio. E invece... Passiamo in vantaggio con un mio gol su rigore, poi l'arbitro ne dà uno anche ai gialloblù. Sul dischetto si presenta questo piccoletto coi capelli a caschetto, con maglia numero 10 e pantaloncini più grandi di lui. La mette dentro, ovviamente. La partita finisce 1-1 e andiamo ai rigori. Vado di nuovo io, dagli undici metri per aprire la serie. Mi tremano le gambe, ma scarico una botta di collo destro. Il portiere intuisce ma la palla s’insacca ugualmente. Tocca a uno del Parma: fuori! Di nuovo noi. Tira Villafranca: gol!. Il Parma sbaglia ancora. Poi il nostro Cipolla: rete! Rosina torna sul dischetto. Se sbaglia, passiamo noi. Siamo abbracciati a metà campo ma sappiamo che quello non sbaglierà. Parte la rincorsa, piatto sinistro, portiere spiazzato ma la palla va fuori. Adesso io non gioco più (provo a fare il giornalista), il piccolo numero dieci sulla bocca di tutti è meritatamente in serie A e sta facendo faville al Toro. Più diventa celebre e più sono contento. Perché io potrò sempre dire che quel campione l’ho battuto!

Spero mi risponderai, cara Gazzetta.

Tanti saluti

postato da: ilcisco83 alle ore 08:58 | link | commenti (7)
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sabato, gennaio 13, 2007

Porco di un time-out!

Un Frate(s) che bestemmia? Non è tollerabile come coach. Licenziato.

postato da: ilcisco83 alle ore 16:11 | link | commenti
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giovedì, gennaio 11, 2007

Gli spettatori non paganti

Mi incuriosiscono da sempre gli stadi con gli spalti bassi, i palazzi accanto e le persone che invitano parenti e amici per guardare le partite. In Italia succede a Siena. Ora leggete qui cosa ha combinato una spettatrice non pagante, durante la partita Rayo Vallecano-Siviglia. 

postato da: ilcisco83 alle ore 19:37 | link | commenti (3)
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venerdì, novembre 17, 2006

Brutta giornata per il calcio

Due brutte notizie oggi per il mondo pallonaro.

1) Morto il grande Puskas.

2) Cannavaro ha vinto il Pallone d'Oro. Eccolo in azione.

postato da: ilcisco83 alle ore 10:22 | link | commenti (11)
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martedì, novembre 14, 2006

Aguzzate la vista

 

VERONA 1984-85

 

In piedi da sinistra: Bagnoli, Elkjaer, Sacchetti, Garella, Spuri, Briegel, Fontolan, Lonardi. Seduti da sinistra: Tricella, Volpati, Galderisi, Marangon L., Fanna, Di Gennaro. A terra da sinistra: Donà, Bruni, Turchetta, Marangon F., Ferroni

 

SAMPDORIA 1990-91

 

In alto da sinistra: Beppe Dossena, Attilio Lombardo, Marco Lanna, Srecko Katanec, Gianluca Pagliuca, Luca Pellegrini. In basso da sinistra: Roberto Mancini, Pietro Vierchowod, Ivano Bonetti, Gianluca Vialli, Toninho Cerezo

PALERMO 2006-07

Da sinistra: Brienza, Zaccardo, Diana, Amauri, Simplicio, Biava, Corini, Barzagli, Bresciano, Pisano, Agliardi

Cosa hanno in comune queste tre squadre?

postato da: ilcisco83 alle ore 11:29 | link | commenti (9)
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giovedì, ottobre 26, 2006

"In serie A ci sono una ventina di gay"

Lo ha detto Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay. Personalmente non ci trovo nulla di sconcertante. Però, da questo blog, lancio il toto-gay. Chi sono secondo voi i calciatori gay (ci sarebbe pure un arbitro)? Per un aiuto potete leggere l'articolo uscito sulla Gazzetta. Nella foto Justin Fashanu il primo calciatore di fama mondiale ad ammettere pubblicamente la propria omosessualità.

postato da: ilcisco83 alle ore 10:40 | link | commenti (3)
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giovedì, settembre 14, 2006

Tiro...fuori! Anzi no, gooooooooooooool!!!

Ormai non è più una notizia. Ma il video e l'esultanza del telecronista sono imperdibili.

postato da: ilcisco83 alle ore 14:23 | link | commenti (6)
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lunedì, settembre 04, 2006

Vola sulla fascia sinistra dei cieli

L'Inter e il calcio perdono uno dei più grandi uomini di sport di sempre. Ciao Giacintone.

postato da: ilcisco83 alle ore 16:04 | link | commenti (4)
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